Cultura Tecnica. Coltiviamo l'humus necessario al progresso del genere umano.

Cultura deriva dal verbo colere: coltivare. Attraverso i nostri piccoli interventi cerchiamo di mantenere vivo l’interesse per professioni e insegnamenti che si modificano in base alle richieste del mercato. Nelle scuole professionali, artigianali e industriali la cultura tecnica è di fondamentale importanza. Cultura Tecnica vi terrà costantemente aggiornati sulle novità, le possibilità di stage, i corsi professionali e le conferenze legate al mondo della progettazione tecnica e alla gestione delle piccole medie imprese.

Stiamo attraversando davvero un periodo definito vuoto di cultura? La risposta è no! Possiamo svegliarci e capire che è solo un’illusione!

Pier Paolo Pasolini diceva:

Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso. […] Anche a un livello più alto si verifica qualcosa di simile […] ma stavolta si tratta non semplicemente di un vuoto di cultura, bensì di un vuoto di necessità e di immaginazione.

Stiamo attraversando davvero un periodo definito vuoto di cultura? Dov’è finita la capacità di immaginare, stupire e creare?

«Noi intellettuali tendiamo a identificare la “cultura” con la nostra cultura: quindi la morale con la nostra morale e l’ideologia con la nostra ideologia. Questo significa che da un lato non usiamo la parola in senso scientifico,  dall’altro, che esprimiamo un certo insopprimibile razzismo verso coloro che vivono, appunto, un’altra cultura».

Pier Paolo Pasolini, 1974

Pasolini è un esempio, un precursore! Dovremmo riflettere bene su queste parole: sono passati tanti anni, ma i quesiti di ieri sono gli stessi di oggi. Il vuoto culturale è una creazione della mente umana, è un limite che noi stessi ci mettiamo, un’illusione! Molto spesso questo limite è legato al nostro ego; dovremmo imparare a sragionare liberamente, in sostanza, tornare bambini e spegnere la mente! Non a caso per Pasolini, la gioventù e la vecchiaia non erano legate agli anni effettivi che si hanno sulla carta d’identità ma erano legate allo spirito, che potremmo definire anche essere. L’essere non muore mai, non ha né inizio né fine! Una domanda che usualmente faceva era: “Quanti anni ci vogliono per diventare giovani?”

Più che un interrogativo, bisognerebbe leggerlo come un’intelligente provocazione! Se l’obiettivo è riempire questo vuoto culturale, dovremmo iniziare a fare autocritica ricordandoci di coltivare (cultura, colere, coltivare) prima di tutto il fanciullo dentro di noi! Questa è la risposta alla domanda-provocazione di Pasolini: se ci dimentichiamo del bambino che è in noi, ci vuole semplicemente tutta la vita per farlo riemergere!

Pasolini aveva coltivato molto bene la sua parte bambina, possedendo, quando era necessario, il controllo e la forza decisionale di un adulto: un mix perfetto! Queste qualità non le manifestano tutte le persone, emergono solo in chi si impegna al 100% per essere felice. Leggete bene, “queste qualità emergono” vuol dire che ognuno di noi le possiede già, bisogna solo dare alle qualità la possibilità di manifestarsi! Pasolini amava la cultura e ogni giorno, contribuiva alla sua creazione e divulgazione. Manifestava il suo potenziale al 100%. Era responsabile al 100% di ogni sua scelta.

Ci ha lasciato dipinti, film e libri bellissimi. Poesie che parlano di passione, amore, struggimento… pezzi di cuore dell’Italia del dopoguerra.

Dovremmo prenderlo come esempio! Dovremmo coltivare noi stessi e le nostre passioni e contribuire alla creazione di un mondo di valore. Siamo tutti responsabili al 100%: ogni giorno, con il nostro modus vivendi, contribuiamo alla produzione di cultura!

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2 commenti su “Stiamo attraversando davvero un periodo definito vuoto di cultura? La risposta è no! Possiamo svegliarci e capire che è solo un’illusione!

  1. Pingback: “Nella vita sentivo di passarci svolazzando proprio bene” Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino « Cultura Tecnica. Coltiviamo l'humus necessario al progresso del genere umano.

  2. Pingback: Salvatore Brizzi, Pinocchio e il libero arbitrio « Cultura Tecnica. Coltiviamo l'humus necessario al progresso del genere umano.

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