Cultura Tecnica. Coltiviamo l'humus necessario al progresso del genere umano.

Cultura deriva dal verbo colere: coltivare. Attraverso i nostri piccoli interventi cerchiamo di mantenere vivo l’interesse per professioni e insegnamenti che si modificano in base alle richieste del mercato. Nelle scuole professionali, artigianali e industriali la cultura tecnica è di fondamentale importanza. Cultura Tecnica vi terrà costantemente aggiornati sulle novità, le possibilità di stage, i corsi professionali e le conferenze legate al mondo della progettazione tecnica e alla gestione delle piccole medie imprese.

Energia e Ambiente, ecco cosa è emerso dal seminario firmato ASSPECT, Federmanager e FAV

Il seminario dal titolo “Energia e Ambiente: solo un problema o anche una grande opportunità industriale?” si è tenuto l’11 giugno presso la Fondazione Aldini Valeriani.

La Fondazione Aldini Valeriani ha l’obiettivo di creare un centro di eccellenza per lo sviluppo della cultura tecnica e la promozione dell’innovazione tecnologica. Ospita “Energia e Ambiente”, seminario che ha il fine di dimostrare ai partecipanti che dai problemi energetici nascono anche benefici sistemici; molteplici iniziative industriali possono nascere e creare lavoro di alta qualità in particolare per managers e professionals.

Il seminario è stato presentato dall’Ing. Gian Carlo Vaccari, Presidente ASSPECT – Associazione per la Promozione della Cultura Tecnica, in collaborazione con Federmanager Bologna e FAV.
L’Associazione non ha scopo di lucro, vuole riaffermare il valore primario della CULTURA TECNICA, promuoverne il riconoscimento e la sua diffusione. ASSPECT ha l’obiettivo di diffondere tra gli studenti delle scuole secondarie l’interesse per le discipline tecnico-scientifiche, facilitare l’inserimento nel mondo dell’industria dei tecnici neolaureati, migliorare l’interscambio tra il sistema delle Università dell’Emilia-Romagna e quello dell’Industria. Sono fondatori un gruppo di Ingegneri e Tecnici con lunga esperienza professionale in posizioni apicali di Aziende manifatturiere.

Durante l’incontro sono state trattate le seguenti tematiche:

> Evoluzione storica e stato attuale nel Mondo e in Italia
> Previsioni medio termine nel Mondo e in Italia
> La SEN Strategia Energetica Nazionale
> Opportunità Industriali

Ing. Gian Carlo VaccariIng. Gian Carlo VaccariIng. Gian Carlo VaccariIng. Gian Carlo VaccariIng. Gian Carlo Vaccari

L’Ing. Riccardo Cenerini ha presentato l’argomento Biomasse e Rifiuti Solidi Urbani, riportiamo i dati dalla sua presentazione.

Le biomasse secondo la definizione U.E. :
“ la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti, e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”
Quindi solo escluse le frazioni inorganiche dei rifiuti dai benefici di promozione riservati alle fonti rinnovabili.
L’utilizzo energetico delle biomasse non contribuisce all’effetto serra in quanto la quantità di CO2 rilasciata equivale a quella assorbita dall’atmosfera durante la formazione delle biomasse stesse per fotosintesi.

Conversione energetica delle biomasse
Processi termici: combustione ( produzione di calore), pirolisi e gassificazione ( produzione di combustibili)
Digestione anaerobica: produzione di biogas da reflui zootecnici, da prodotti agricoli , da frazione organica rifiuti e da fanghi di depurazione
Fermentazione alcolica: produzione di etanolo da piante zuccherine
Estrazione oli: produzione di biodiesel da colture agricole oleaginose
La scelta del processo e la resa energetica dipendono da vari parametri ed in particolare dal contenuto di umidità e dal rapporto C/N del materiale

Recupero energetico da RSU in Italia

Produzione rifiuti solidi urbani 32 milioni ton/anno
Raccolta differenziata 30%
Discarica 46%
Termovalorizzazione con N°55 inceneritori 16%
Altre forme di trattamento 8%
Produzione annua di energia da termovalorizzazione RSU
e.e. 3,7 milioni Mwh/anno
en. termica 1,2 milioni Mwh/anno
L’impianto più recente è quello di Acerra (Na) che tratta 600.000 ton /anno di CDR ( da preselezione RSU) avente potere calorifico di 3500 Kcal/Kg I
Indice di recupero energetico 1 Mwhe/ton.
Costo di investimento 355 milioni di Euro
L’impianto di Brescia ha elevata resa energetica grazie alla cogenerazione consentita dalla rete di teleriscaldamento.
Da 300.000 ton/anno di RSU si ricavano
e.e. 200.000 MWh/anno
energia termica 350.000 MWh/anno

Recupero energetico da RSU in Italia

L’impianto di Bologna tratta 180.000 ton/anno di rifiuti producendo 143.000 MWh/anno di energia elettrica
Una forma alternativa di recupero energetico consiste nella preselezione dei RSU per produrre un combustibile (CDR) che viene immesso nei cementifici.
L’eccessivo ricorso alla discarica per lo smaltimento RSU comporta danni ambientali e spreco di materiali ed energia
SMALTIMENTO RSU E OCCUPAZIONE
Smaltire 10.000 ton di RSU in discarica richiede 1 addetto, mentre richiederebbe 10 addetti se i rifiuti venissero avviati a recupero

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