Cultura Tecnica. Coltiviamo l'humus necessario al progresso del genere umano.

Cultura deriva dal verbo colere: coltivare. Attraverso i nostri piccoli interventi cerchiamo di mantenere vivo l’interesse per professioni e insegnamenti che si modificano in base alle richieste del mercato. Nelle scuole professionali, artigianali e industriali la cultura tecnica è di fondamentale importanza. Cultura Tecnica vi terrà costantemente aggiornati sulle novità, le possibilità di stage, i corsi professionali e le conferenze legate al mondo della progettazione tecnica e alla gestione delle piccole medie imprese.

Cerimonia della scrittura. La calligrafia come esercizio e disciplina del corpo e dello spirito

La calligrafia può essere descritta come movimento e come forma, ma anche come respiro vitale

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In Oriente praticare l’arte della calligrafia serve a equilibrare corpo e spirito.  Parlare di calligrafia nei termini di esercizio di pura decorazione è riduttivo; come la cerimonia buddista dell’aria, la cerimonia del tè nei paesi del Sollevante, esiste anche la cerimonia della scrittura. Questa cerimonia inizia dalla scelta e dalla preparazione degli strumenti, «i quattro tesori del calligrafo», ovvero: pennelli, carta, panetto d’inchiostro e pietra per scioglierlo e diluirlo.

Ogni cultura ha un termine che definisce questa pratica, in Cina si dice shufa «tecnica, arte della scrittura», in Giappone shodo «Via della calligrafia» e in Corea, soye «arte della scrittura». Tutti questi termini indicano la parola Via, il cammino che ogni essere umano ha deciso di compiere, in maniera più o meno consapevole. Ogni cammino che si rispetti richiede tempo, coraggio e determinazione in quanto lo spirito dell’individuo si forma e si esprime al meglio solo dopo aver preso pieno possesso delle regole fisse, in questo caso quelle calligrafiche, fino a renderle naturali.

Disciplina e costanza servono per far emergere il proprio stile, quel qualcosa di originale e distintivo che ci distingue dagli altri. Le parole di Teshima Yuhkei (1901), maestro calligrafo, fanno capire ancor meglio questo concetto: «Che valore ha una calligrafia priva di eleganza? È come un fiore senza profumo».  «La calligrafia può essere descritta come movimento e come forma, ma anche come respiro vitale».

L’umanesimo afferma questo mentre la scienza lavora sulla riproducibilità meccanica di questa arte; all’università Keio di Tokyo il professor Seiichiro Katsura ha sperimentato un robot che riesce a registrare forza, azione e movimento del calligrafo riproducendone la traccia del pennello sulla carta.

Probabilmente eleganza e profumo saranno diversi, in fondo, l’aspetto che rende magica la calligrafia è proprio l’artigianalità, il suo creare “pezzi” unici e non riproducibili manualmente. Tutto il resto, è artificio.

A Bologna potete imparare l’arte della calligrafia, quella manuale, senza robot e macchine, con una maestra di livello internazionale, Barbara Calzolari. Calzolari sarà titolare del Laboratorio di Calligrafia (massimo 15 posti disponibili) presso Fondazione Aldini Valeriani. Qui il link per conoscere i dettagli del corso. Altri approfondimenti sulla pagina facebook dell’ente organizzatore.

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